Gioco di squadra per un progetto provinciale di sviluppo dell’agroalimentare di qualità. Lo propone il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo che continua, lo dobbiamo ai tanti giovani che, scegliendo di guidare le aziende di famiglia, hanno favorito la riqualificazione, sociale e culturale, dei nostri contadini a imprenditori. Il primo cittadino si rivolge nel corso del convegno all’Associazione Produttori Peperone Dop. “Piena collaborazione sui progetti di crescita del sistema agricolo locale, consapevoli che Pontecorvo e Anagni sono i bacini agricoli più importanti della provincia” ha risposto Vinicio Savone, presidente della Coldiretti, aggiungendo che “la sfida è aumentare i quantitativi di quelle che, come il peperone di Pontecorvo e il cannellino di Atina, sono produzioni di nicchia”. Chi il gioco di squadra già lo fa è Carlo Giannandrea, presidente della Associazione Dop&Friends che ha invitato associazioni di categoria, amministrazioni comunali e istituzioni locali a sviluppare “sinergie per valorizzare le Dop ciociare con un progetto, produttivo e commerciale, unitario”. Non mancano, a sostegno del piano di condivisione da tutti auspicato, competenze e risorse. La scorsa stagione si è chiusa con raccolti modesti, ma è servita per produrre semi di qualità per le imminenti semine. È possibile tuttavia ampliare la rete di produttori pronti ad investire sull’agroalimentare di qualità. Oggi l’agricoltura non è più un secondo lavoro, come è stato per decenni, ma è attività professionale principale. È stato rilanciato il peperone, ripristinando la festa che lo vede protagonista e inventato la Fiera Agricola che ad aprile, per il terzo anno consecutivo, porterà a Pontecorvo migliaia di visitatori. Il gioco di squadra tra Amministrazione comunale, Coldiretti, Regione e imprese agricole ha rianimato l’economia dell’intero territorio.