Uno degli aspetti più controversi riguarda le indennità previste per gli amministratori, che rischiano di trasformare il Consorzio in un vero e proprio “poltronificio”, favorendo nomine politiche anziché una gestione realmente efficiente. Un esempio emblematico è quello del Consorzio degli Aurunci, che ha lasciato un’eredità pesante ai comuni membri, costretti a farsi carico di debiti accumulati a causa di una gestione poco sostenibile. Di fronte a queste criticità, il modello dell’Unione dei Comuni emerge come la soluzione più razionale e trasparente. Questo approccio consente di ottimizzare le risorse senza appesantire inutilmente la macchina amministrativa, garantendo maggiore efficienza, partecipazione e controllo. L’incontro ha offerto anche l’opportunità di valutare strategie per migliorare i servizi socio-sanitari, sottolineando l’importanza di una governance integrata e coordinata. L’unione dei comuni, garantirebbe una gestione condivisa delle politiche sociali, infatti, potrebbe portare a un netto miglioramento nell’erogazione dei servizi, assicurando risposte più rapide ed efficaci ai bisogni della comunità. Sebbene non siano state prese decisioni definitive, il confronto ha permesso di acquisire elementi fondamentali per orientare una scelta più consapevole in sede di Consiglio comunale. L’Unione dei Comuni potrebbe favorire una gestione più efficace delle funzioni montane, un aspetto particolarmente rilevante per i comuni montani come Campodimele, Lenola e Monte San Biagio. Questi territori, insieme a Terracina e Fondi, potrebbero trarre beneficio da risorse finanziarie aggiuntive grazie al coinvolgimento in fondi e programmi specificamente dedicati alle aree montane. Una gestione integrata di tali funzioni permetterebbe di accedere a risorse esterne che, altrimenti, potrebbero non essere disponibili per i singoli comuni. Un’Unione dei Comuni che integra le funzioni montane e sociali rappresenterebbe un modello innovativo, diventando un esempio di eccellenza per il Lazio. Sarebbe la prima unione a riuscire ad aggregare efficacemente queste funzioni, creando un sistema che risponde alle esigenze specifiche dei territori montani come Campodimele, Lenola e Monte San Biagio insieme a Fondi e Terracina, e al contempo migliora la gestione dei servizi socio-sanitari per tutta la popolazione. Questo approccio potrebbe diventare un punto di riferimento per l’intera regione, dimostrando come la cooperazione tra comuni, possa portare a risultati concreti, sostenibili e al servizio di tutti i cittadini.
Dal 2009 Teleuropa.it vi informa, in tempo reale, sulle principali notizie riguardanti Formia e tutta la provincia di Latina, Frosinone, Caserta, Isernia, Viterbo, Rieti, Roma e Napoli.
Sulla nostra web tv trovate tg, rassegne stampa, servizi di cronaca, cultura e spettacolo a portata di click.
Inviateci le vostre segnalazioni su teleuropawebtv@gmail.com per comunicarci ciò che avviene nella vostra città.